La rete di nuova generazione 5G ha dato modo a start up, spin-off e aziende che operano nell’open innovation di sfruttare le numerose potenzialità che questa mette a disposizione. Gli operatori telefonici, i vendor e le aziende impegnate nel mondo Telco svolgono un ruolo da protagonisti nell’ideazione di iniziative e progetti che prevedono l’utilizzo della tecnologia 5G.

Oggi, sono numerosi i progetti legati all’uso della tecnologia di nuova generazione e i 5 casi che seguono dimostrano cosa è possibile fare grazie al 5G e come la tecnologia avanzata possa rivoluzionare le nostre vite.

  1. Monitoraggio e prevenzione terremoti

Il colosso cinese della tecnologia ZTE, in collaborazione con Wind Tre, ha messo a disposizione dell’Università dell’Aquila la tecnologia 5G, al fine di condurre progetti di ricerca, innovazione e sperimentazione del 5G per la realizzazione di una Smart City.

Fonte: ZTE Italia

Il progetto di prevenzione dai terremoti permette alla città abruzzese di monitorare gli edifici e aiutare a gestire le emergenze in caso di evento sismico: i primi esperimenti sono partiti proprio in alcuni edifici dell’università dell’Aquila, nei quali sono stati installati sensori che rilevano i dati e li trasmettono ad un’unità centrale che li elabora e fornisce una risposta.

Qui entra in gioco il 5G. Quando iniziano a generarsi le onde di un terremoto, queste colpiscono degli edifici e, poi, ne colpiscono degli altri: i sensori che sono collocati nei primi edifici colpiti dalle onde sismiche comunicano ad altissima velocità, grazie al 5G, con gli edifici più distanti e permettono la messa in sicurezza di questi ultimi. Una volta elaborati i dati, è possibile, ad esempio, sbloccare le porte d’emergenza, intervenire sugli ascensori, chiudere il gas e allertare le persone che si trovano all’interno degli edifici.

  1. Il bullet train in Giappone

Un treno ad alta velocità, chiamato anche treno proiettile, è stato connesso in tecnologia 5G ad una stazione radio base sperimentale lungo la tratta “Tōkaidō Shinkansen”, che unisce la città di Tokyo a Osaka. Il treno, che corre ad una velocità di 290 km/h, è stato connesso alla velocità di 1 Gbps al nuovo standard di rete tramite hot-spot di prossima generazione su cui sta lavorando NTT Docomo in collaborazione con la Central Japan Railway Company.

Fonte: I treni più veloci del mondo

Il bullet train è stato attivato e testato, all’inizio del mese di settembre, per trasmettere dati e video 4K e 8K ad una locomotrice dell’alta velocità anch’essa di nuova generazione, il modello Shinkansen N700S.

Il test ha avuto successo, secondo i tecnici NTT Docomo, con la trasmissione di dati effettuata tra tre base station consecutive, ad una velocità superiore a 1 gigabit per secondo, grazie al 5G. L’obiettivo di questo progetto è di trasmettere contenuti in alta definizione alle migliaia di persone che arriveranno in treno a Tokyo per le Olimpiadi 2020.

  1. Il porto di Livorno per la riduzione delle emissioni di CO2

Nel corso della Climate Week delle Nazioni Unite dello scorso settembre, si è tenuto a New York il Global Solutions Forum. L’unico progetto italiano presentato al forum è stato il “Logistics of the future in Sustainable Smart Ports” del porto di Livorno. I protagonisti del progetto sono Fondazione Eni Enrico Mattei, Ericsson Italia, TIM, CNIT (Consorzio Nazionale Interuniversitario delle Telecomunicazioni) e l’Autorità di Sistema portuale Mar Tirreno Settentrionale.

Fonte: Livorno porto 4.0

Al centro del progetto, grazie alla realizzazione di una vera e propria rete end-to-end 5G nell’area del Porto toscano, vi è l’introduzione della tecnologia 5G nei processi portuali per digitalizzare e rendere più efficienti le operazioni di logistica. L’obiettivo principale è dimostrare come le informazioni integrate provenienti da diversi dispositivi e navi presenti all’interno dell’area portuale, potenziate dalle tecnologie di realtà aumentata, possano accelerare le operazioni di carico e scarico, migliorare la sicurezza del personale e avere un impatto ambientale positivo con un risparmio di CO2 dell’8,2% annui, pari a quasi 148.000 kg di CO2.

  1. La casa intelligente

Powahome è una startup che propone un dispositivo con cui collegare gli interruttori presenti nell’abitazione allo smartphone. In questo modo, è possibile gestire da remoto luci, tapparelle, lavatrice. Il dispositivo di Powahome si inserisce direttamente dietro gli interruttori e li abilita a essere collegati alla rete Wi-Fi di casa, così da essere diretti dallo smartphone o dagli assistenti vocali. L’integrazione con gli interruttori permette all’app di registrare anche le azioni fisiche.

Fonte: Road to 5G: la frontiera della Smart Home presentata da Amazon e Powahome

Il risultato è una domotica low cost, da installare senza centraline e alla portata di tutti. Permette di simulare la presenza in casa quando non c’è nessuno, di alzare le tapparelle al gatto, di creare ambientazioni. I fondatori hanno avviato un dialogo con Wind Tre per passare al 5G in modo da arrivare laddove il Wi-Fi non prende. E proporre quindi connessioni anche con locali come la cantina o la saracinesca del garage.

  1. Smart Health

Smart Health è il servizio 5G ready di Fastweb per il telemonitoraggio domiciliare e il supporto alla diagnosi da remoto.

Fonte: Smart Health, la telemedicina 5G Ready proposta da Fastweb

Attraverso l’utilizzo di un kit medico a disposizione del paziente presso il proprio domicilio e di una piattaforma digitale sarà infatti possibile inviare in tempo reale al personale medico i propri dati clinici ed essere monitorati da remoto anticipando così le deospedalizzazioni e riducendo i disagi e i costi per gli spostamenti per visite e controlli presso le strutture sanitarie.

Maria Vittoria Seu
MCO
LUBEA s.r.l.