Dal 21 al 28 ottobre si svolge la cosiddetta “Inclusion Week” di TIM. Si tratta di un’iniziativa che diffonderà la cultura dell’inclusione e la valorizzazione delle diversità in 10 città italiane.

Questa è la quinta edizione dell’Inclusion Week di TIM che prevede la partecipazione di oltre 50.000 dipendenti a circa 100 eventi live e online realizzati in 10 città e 30 sedi italiane, con l’obiettivo di stimolare il dibattito sulla valorizzazione delle diversità insieme a rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni, del mondo accademico, culturale e dello spettacolo. Fra le figure di spicco appaiono il critico d’arte e personaggio televisivo Costantino D’Orazio, gli scrittori Maura Chiulli e Jonathan Bazzi, il presidente del Forum delle Famiglie Gigi De Palo e numerosi rappresentanti del mondo accademico e culturale.

Numerose le iniziative e le novità che caratterizzeranno il programma: il primo esperimento di “scrittura collettiva” in TIM che ha portato alla stesura dello script del video “Le cose vere: A Collective Fantasia About Inclusion”; il seminario con focus sul tema della discriminazione di genere “Pregiudizio e leadership femminile”; la Pink Edition del tour “Unistem”, realizzata con Fondazione TIM, che porterà in 9 città altrettante ricercatrici che si rivolgeranno a una platea di dipendenti e figli.

L’Inclusion Week conferma TIM, per il secondo anno consecutivo, la prima azienda italiana e prima telco al mondo nel “Diversity & Inclusion Index di Refinitiv”.

Fonte: Refinitiv Global Diversity & Inclusion Index

Anche gli altri operatori telefonici stanno portando avanti delle iniziative molto interessanti in ambito inclusione e valorizzazione delle diversità. Vediamo insieme quali sono.

Le donne Vodafone: obiettivo 2025.

L’obiettivo di Vodafone per il 2025 è quello di essere il Top Employer a livello mondiale per assunzioni femminili, portando avanti programmi volti al raggiungimento della parità dei sessi.

Innanzitutto, Vodafone ha istituito il premio “Women in Red” per riconoscere i talenti femminili presenti in azienda in grado di ispirare gli altri con il proprio operato. Il premio si pone quale strumento importante per la valorizzazione di tutte le donne di Vodafone che hanno contribuito a costruire la cultura dell’inclusione e una migliore consapevolezza sui temi della parità di genere.

40% di donne a diretto riporto dell’amministratore delegato

32% dei dirigenti donne

33% dei quadri donne

Vodafone ha impiegato oltre 36.500 donne e si propone l’obiettivo di realizzare la parità dei sessi entro il 2025: una sfida importante, soprattutto per le aziende multinazionali.

Nel 2019, il “Bloomberg Gender-Equality Index” ha riconosciuto Vodafone come una delle maggiori aziende a livello globale per inclusione e parità dei sessi.

Un’altra importante iniziativa di Vodafone è M-Mama: un programma volto a salvare le vite delle mamme e dei neonati in Tanzania. M-Mama fornisce, tramite mobile devices, trasporti d’emergenza garantendo l’accesso rapido a servizi sanitari di qualità.

Nei distretti in cui è stato implementato il servizio, la mortalità materna è diminuita del 27%.

Wind Tre e WomenHack.

Quest’anno Wind Tre ha ospitato il primo evento a Roma di “WomenHack”, per promuovere l’uguaglianza di genere in ambito ICT e Tech e per aiutare le donne a entrare in contatto con aziende impegnate nella diversità sul posto di lavoro.

L’ iniziativa di Networking & Recruiting ha dato modo ad un centinaio di candidate di incontrare oltre dieci aziende ICT e Tech e scoprire le relative opportunità di lavoro. Con questo evento, organizzato dalla società di San Francisco “WomenHack”, l’azienda guidata da Jeffrey Hedberg ha voluto sostenere l’inserimento delle donne nel mondo dell’Information Technology.

Fonte: Wind-Tre ospita l’evento WomenHack per l’uguaglianza di genere sul lavoro

Le iniziative in ambito diversità e inclusione sono, per fortuna, moltissime e non solo in ambito tecnologia e telecomunicazioni. Le aziende sono in un processo, ormai da anni, di evoluzione dei propri valori, sempre più orientati alla lotta contro la discriminazione di genere, razziale, sessuale e al sostegno delle pari opportunità per tutti. In particolare, nel mondo delle telecomunicazioni, il tema è molto sentito e caro alle società che vi operano, dato lo storico contributo dato dalle donne al settore.

Agli albori della telefonia, infatti, erano quasi solo donne a lavorare nei centralini, con stress fisico elevato e condizioni di lavoro estremamente difficili.

Anche oggi, a dispetto della modernità dei nostri devices, è ancora una voce femminile – che si tratti di Alexa, Siri o Cortana – che ci saluta, ci connette con il mondo e modella la nostra user experience nella corsa alle informazioni digitali.

Una maggiore inclusione farà sì che l’opportunità di contribuire alla storia delle Telecomunicazioni sia a vantaggio di tutti, di aziende e dipendenti.

Maria Vittoria Seu
MCO
LUBEA s.r.l.