Torna l’evento sul 5G in Italia per discutere delle sfide tecnologiche e delle esperienze più significative del nuovo standard delle comunicazioni mobili. La Conferenza, promossa dal CNIT (il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni, che raggruppa 37 università), si svolgerà in 3 giorni di dibattito, 15 panel e oltre 100 speaker dall’Italia e dall’estero.

Tra i temi principali della seconda edizione di “5G Italy –The Global Meeting in Rome” si parlerà di modelli di business del 5G, cloud, cybersecurity, e-Health, energia, industry 4.0, intelligenza artificiale, IoT, smart city, smart mobility, sovranità digitale, turismo e 6G.

Oltre gli speaker provenienti dall’Italia e dall’estero, saranno presenti anche i ministri Paola Pisano, Francesco Boccia e i sottosegretari Lorenza Bonaccorsi, Mirella Liuzzi e Angelo Tofalo.

Durante la Conferenza si toccherà con mano il 5G con le demo TIM, che mostreranno alcuni servizi già disponibili in diversi ambiti:

  1. Smart City (per la gestione intelligente di traffico, parcheggi, illuminazione e raccolta dei rifiuti)
  2. Smart Campus (con l’IoT applicato al mondo industriale per la gestione di processi produttivi e logistici)
  3. Realtà Virtuale (Piazza Navona o le chiese rupestri di Matera che sono visitabili in modalità immersiva con speciali visori e la possibilità di dialogare nello stesso ambiente con una vera guida turistica collegata a chilometri di distanza)
  4. Realtà Aumentata (connessioni da remoto con lo scambio di informazioni sotto forma di ologrammi visibili fisicamente nello spazio con un dispositivo).

“Il 5G non è solo un’evoluzione in termini prestazionali delle generazioni precedenti”, ha dichiarato il prof. Nicola Blefari Melazzi, direttore generale CNIT, “ma introduce nuovi scenari e nuovi servizi, pensati per diverse classi di applicazioni e anche per utenti non umani”.

All’evento si discuterà proprio delle funzionalità del 5G, delle sue applicazioni, delle problematiche in corso e degli sviluppi che si potrebbero avere in futuro. Inoltre, come dichiarato dal DG del CNIT, verranno introdotte discussioni sui due ostacoli allo sviluppo del 5G: la difficoltà di reperire nuovi siti di antenna, a causa di lungaggini burocratiche e di un sentimento negativo verso le emissioni elettromagnetiche, e la mancanza di studenti che si dedichino allo studio di discipline dell’ICT, unita a una sempre più numerosa emigrazione dei laureati italiani.

Maria Vittoria Seu – MCO